“La bellezza salverà il mondo? Dostoevskj oggi”

Commento del Prof. Giuseppe Brescia dopo la presentazione del volume “Detective dell’arte” del Generale Roberto Riccardi.

“E’ diventato sempre più di moda citare, magari senza averlo letto, l’ “Idiota” di Fedor Dostoevskj, nel punto in cui il Principe Myskin pone la domanda: “La bellezza salverà il mondo ?”, senza darvi risposta in senso negativo né positivo.

Alla stessa stregua, molti riprendono o imitano “Il Grande Fratello” di Orwell, senza aver compreso l’importanza del linguaggio capovolto, strumento del totalitarismo, che campeggia sul Ministero della Verità in “1984”.

Lo ha ricordato recentemente in Andria lo studioso e Generale Roberto Riccardi, autore del volume “Detective dell’ arte” ( Rizzoli, Milano 2019 ), in una densa relazione nella quale ha negato il fatto che “la bellezza salva il mondo” ( dal momento che il male esiste nella storia ); affermando, piuttosto, che è il mondo a dover salvare la bellezza.

Ciò testimonia la nobiltà dell’impegno, mai sufficientemente ribadito, di tutela e salvaguardia del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della nazione, sancito all’ art. 9 della Costituzione repubblicana.

Ma resta l’interrogativo su che cosa intendesse dire Dostoevskj con la sua problematica e vulgata sollecitazione.

E poi: il capovolgimento della stessa, nei suoi termini di azione e reazione, può essere considerato un risposta ? Il ribaltamento apre meritoriamente un altro campo di investigazione; lasciando, però, insoluto il quesito dostoevskjano.

Si è indotti a rispondere che è la tensione morale verso la bellezza a poter “salvare il mondo”, ed è l’autoperfezionamento morale delle forme di attività umana, da quelle dell’ umile operaio della vigna alle più alte creazioni dell’arte e del pensiero poetante, a nobilitare costantemente l’uomo e a creare barriere sempre pronte e rinnovate avverso la cosiddetta “banalità del male” ( per la Arendt, anche qui citata e confusa spesso con la “umiltà del male”, di scuola sociologica barese ).

Il vertice della “Scienza nuova”, dice Vico nel 1744, è nell’ umana “Pietà”, onde, “se non siesi pio, non si può daddovero esser saggio”.

E Benjamin Constant, duecent’anni addietro, nel “Discorso sulla libertà degli antichi paragonata a quella dei moderni”, ammoniva i nobili dell’ Athénée Royal di Parigi: “D’altronde, Signori, è proprio vero che la felicità, di qualsiasi tipo essa sia, costituisca l’unico fine della specie umana ? In tal caso, il nostro cammino sarebbe davvero ristretto e la nostra destinazione ben poco elevata.

Non c’ è uno solo tra noi che, a voler abbassarsi, restringere le sue facoltà morali, svilire i suoi desideri, sconfessare l’attività, la gloria, le emozioni generose e profonde, non potrebbe abbrutirsi ad essere felice.

No, Signori, chiamo a testimone la parte migliore della nostra natura, quella nobile inquietudine che ci perseguita e tormenta, la brama di ampliare i nostri lumi e sviluppare le nostre facoltà; non è alla sola felicità, è al perfezionamento che il nostro destino ci chiama; e la libertà politica è il mezzo più possente e il più energico di autoperfezionamento che il Cielo ci abbia dato” ( 1819 ).

L’autonomia e la grandezza e universalità dell’arte rimangono come conquista teoretica della “modernità”.

Ma il senso più profondo della elevazione morale, raggiunto attraverso l’arte, essendo impegno e riconquista di ogni giorno ( diceva Goethe ), può ben fornire l’alternativa, quasi la barriera, al dilagare della violenza, del fanatismo, della distruttività umana.

“Il male è sempre lo stesso; è il bene che si diversifica perché è creativo” ( assioma della patologia del male ).

Secondo Pilo Albertelli ( Parma 1907- Roma 1944 ), filosofo e martire delle Fosse Ardeatine, “le concezioni morali, invece che possesso, sono conquista; e questa conquista noi dobbiamo operare continuamente nel nostro animo” (Il problema morale nella filosofia di Platone, Roma 1939).

In questo senso, allora, Dostoievskj, che chiedeva in francese la traduzione della Science Nouvelle data da Jules Michelet, lasciava in sospeso il problema, per dire che, se anche la pura teoresi come tale non può salvarci, essa pure, in quanto ricerca di perfezionamento e dunque come tensione morale quotidiana, è presidio di libertà e costruttività umana.

Il punto interrogantivo di Dostoevskj serba in seno una straordinaria efficacia ermeneutica; come il puntino aggiunto, dinanzi all’investigatore, nel biglietto di Porte aperte da Leonardo Sciascia, che tanto piace all’odierno e tenace ricercatore”.

Lavori Italgas: divieti al traffico veicolare su via Padre Nicolò Vaccina, sino al 4 marzo

L’Ufficio Stampa della Città di Andria informa che sull’ Albo Pretorio – Ordinanza Dirigenziale, si può visionare l’ordinanza n.90 del 21/02/2020 del Settore Lavori Pubblici-Manutenzioni-Ambiente e Mobilità-Patrimonio-Reti Infrastrutture Pubbliche, relativa all’esecuzione dei lavori per conto della Società Italiana per il Gas S.P.A., e che quindi viene istituito il divieto di fermata e sosta 0-24, con rimozione coatta ambo i lati, fatta eccezione per i mezzi dell’impresa esecutrice dei lavori, su via Padre Nicolò Vaccina, tratto compreso tra il civico 2 e il civico 32, dal giorno 25/02/20202 sino al giorno o4/03/2020.

Lavori Italgas: divieti al traffico veicolare su via Lissa e via Verdi, sino al 28 febbraio

L’Ufficio Stampa della Città di Andria informa che sull’ Albo Pretorio – Ordinanza Dirigenziale, si può visionare l’ordinanza n.81 del 20/02/2020 del Settore Lavori Pubblici-Manutenzioni-Ambiente e Mobilità-Patrimonio-Reti Infrastrutture Pubbliche, relativa all’esecuzione dei lavori per conto della Società Italiana per il Gas S.P.A., e che quindi viene istituita la CHIUSURA AL TRAFFICO VEICOLARE e il DIVIETO DI FERMATA E SOSTA con rimozione coatta, fatta eccezione per i mezzi dell’impresa esecutrice dei lavori, su via Lissa, tratto compreso tra via Custoza e via Martiri di Belfiore, dal giorno 24/02/2020 sino al giorno 28/02/2020;

– il DIVIETO DI FERMATA E SOSTA con rimozione coatta, fatta eccezione per i mezzi dell’impresa esecutrice dei lavori, su via Verdi tratto compreso tra via Leoncavallo e il civico 70, e tratto compreso tra via Paganini e il civico 63 dal giorno 24/02/2020 sino al giorno 28/02/2020.

Cooperative sociali: versamento 70% debitoria 2019 entro il 28 febbraio 2020

Al termine degli incontri tenutisi a Palazzo di Città con i rappresentanti delle cooperative sociali – l’ultimo dei quali nel pomeriggio di oggi – la gestione Straordinaria comunica che è stato definito un piano di rientro della creditoria maturata per tutto il 2019.

La Gestione Straordinaria si è impegnata a ripianare l’esposizione debitoria dell’Ente, emersa e relativa alle prestazioni rese nel corso dell’anno 2019, con il versamento di circa il 70% della debitoria effettiva maturata con utilizzo di fondi vincolati, con impegno alla materiale erogazione entro il 28 febbraio prossimo.

Successivamente, sulla base degli effettivi incassi, si procederà al saldo della quota restante entro il 31 marzo prossimo.

Preso atto della disponibilità della Gestione Straordinaria alla erogazione delle somme, i rappresentanti delle cooperative sociali intervenuti all’incontro di oggi hanno garantito la prosecuzione dei servizi.

Approvato il Piano (2020/2022) Prevenzione Corruzione e Trasparenza

Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, Dott.ssa Brunella Asfaldo, avvisa i cittadini e tutte le associazioni operanti sul territorio che il Comune di Andria, con deliberazione Commissariale adottata con i poteri della Giunta Comunale n. 12 del 31 gennaio 2020 , ha approvato il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza per il triennio 2020/2022, corredato di apposita Sezione riguardante la Trasparenza.

Il Piano, completo di tutti gli elaborati, è liberamente consultabile sul presente Sito istituzionale, nella Sezione “Amministrazione Trasparente”, sottosezione di I livello “Altri contenuti”, sottosezione di II livello “Prevenzione della Corruzione”.

Domenica 23 Febbraio: Dante in Santa Croce e Aperitivo al Campanile

L’associazione ArtTurism organizza il 23 febbraio, all’interno della chiesa rupestre di Santa Croce, dalle ore 10:30 alle ore 12:00, una visita guidata, a seguire lettura e interpretazione di alcuni passi della Divina Commedia collegati al ciclo pittorico presente.

Dalle 11:30 alle 12:30 invece un altro momento culturale con degustazione finale a base di vini e prodotti tipici locali si terrà all’interno della chiesa di San Domenico.

Un’esperta guida turistica accompagnerà i visitatori alla scoperta dell’ex convento dei frati domenicani per poi guidarli alla volta dello splendido campanile in stile barocco, sul quale sarà possibile salire e ammirare lo skyline della città di Andria, e da cui si scorge anche il maniero federiciano.

Info e prenotazione ai numeri 392/6948919 o 331/5851859.

Referendum Costituzionale del 29 marzo 2020: voto domiciliare per elettori affetti da infermità che ne rendano impossibile l’allontanamento dall’abitazione

Ai sensi delle disposizioni dell’art.1 del decreto-legge 3/01/2006, n.1, convertito, con modificazioni, dalla L.27/01/2006, n.22, come modificato dalla legge 7/05/2009, n.46, possono essere ammessi al voto domiciliare, gli elettori affetti da gravi infermità, tali da impedire l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, che si trovano in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, ovvero gli elettori affetti da gravissime infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l’ausilio dei servizi previsti dall’art. 29 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, sono ammessi al voto nella predetta dimora.

L’elettore interessato deve far pervenire al Commissario Straordinario del Comune di Andria in un periodo compreso fra il 40° e il 20° giorno antecedente la data di votazione, ossia sino a lunedì 09 marzo 2020, una dichiarazione, in carta libera, attestante la propria volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimora, corredata della prescritta autorizzazione sanitaria, indicando i dati di identità e di residenza (cognome e nome, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza e, possibilmente un recapito telefonico); nel caso in cui l’elettore dimora in una sede diversa dalla propria abitazione di residenza, indicare l’indirizzo dove l’elettore effettivamente dimora e dove sarà ammesso al voto.

Alla domanda si deve allegare:
– copia della tessera elettorale;
– idonea certificazione sanitaria, con l’esatta formulazione normativa in oggetto indicata.

Certificato medico da allegare alla domanda:

La certificazione sanitaria da allegare alla domanda deve essere rilasciata da un funzionario medico designato dai competenti organi dell’Azienda Sanitaria Locale in data non anteriore al quarantacinquesimo giorno antecedente la data della votazione (29 marzo 2020) che attesti l’esistenza delle condizioni di infermità di cui al comma 1 della legge 7 maggio 2009, n. 46, con prognosi di almeno sessanta giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato, ovvero delle condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali.

La certificazione medica deve essere rilasciata da funzionari medici i quali “non possono essere né candidati né parenti fino al quarto grado dei candidati”.

L’ALFA mette in scena “Lo scrivano”, il 22 febbraio auditorium Mons. Di Donna

Con il patrocinio del Comune di Andria, l’Alfa Teatro replicherà, a richiesta, il 22 febbraio 2020, nell’auditorium Mons. Di Donna di via Saliceti (Parrocchia SS Sacramento), “LO SCRIVANO”, adattamento teatrale di uno dei più famosi racconti di Herman Melville, Bartleby lo scrivano. Una storia di Wall street, pubblicato per la prima volta nel 1853.

Questa la trama. Nello studio di un avvocato di successo, data l’aumentata quantità di lavoro, viene assunto un nuovo scrivano. Da subito il nuovo mite e tranquillo scrivano assume un atteggiamento alquanto insolito ed inspiegabile, tale da sconvolgere l’equilibrio dello studio legale. Bartleby pensa e vive secondo modalità incomprensibili per coloro che conducono la propria esistenza seguendo i canoni di una tranquilla convivenza. Quale atteggiamento, quindi, assumiamo verso coloro i cui comportamenti ci appaiono incomprensibili? Nel microcosmo dell’ufficio assistiamo alle diverse reazioni nei confronti di quest’uomo sempre più chiuso in una inesprimibile rinuncia. Il netto rifiuto, lo sterile pietismo, l’offerta di aiuto frenata dal timore delle ripercussioni che potrebbero ostacolare il successo sono i sentimenti degli altri personaggi del racconto nei confronti dello strano scrivano. Così si consuma il dramma dell’uomo, come metafora dell’incapacità della società di concepire e di gestire la condizione di chi non viva secondo le modalità che, erroneamente, riconosciamo come universali.

Adattamento e regia sono di Tito Del Gaudio. Ingresso ore 20.30, sipario ore 21.00.

Info: tel. 0883 596110.

Carnevale: variazioni orario apertura cimitero il 25 febbraio

La Società S. Riccardo srl, concessionaria dei servizi cimiteriali nella Città di Andria, comunica che in occasione della festività di Carnevale, l’orario di accesso al cimitero comunale subirà alcune variazioni rispetto a quello consolidato.

Martedì 25 febbraio 2020 (martedì Grasso) infatti, il cimitero sarà aperto solo dalle ore 7.00 alle ore 12.30 e nel pomeriggio resterà chiuso.

Per informazioni – Ufficio del Cimitero: 0883.565443

CALCIT: in distribuzione la pubblicazione sui 35 anni di attività

È in distribuzione, la pubblicazione sui 35 anni di attività del CALCIT di Andria, coordinata da Pasquale Stefano Massaro.

Tra gli Articoli: “La nostra missione” di Nicola Mariano; “La Grande C – I 35 anni del Calcit a sostegno dei malati oncologici” di Vincenzo Napolitano; “Pina Cafaro, la presidente tra la gente” di Aldo Losito; “Si accostò e camminava con loro” don Sergio Di Nanni; “La mia Montagna” di Riccardo Ficarazzo; “Io non sono sola” di Roberta Lapenna; “La nostra solidarietà, giorno per giorno”; “Il mio viaggio – Ricordo di Isabella Lotito” di Angela Colia; “CALCIT, memoria e impegno”, di Francesco Saverio Suriano; “Da grande vorrei aiutare la gente bisognosa” di Giuseppe Lomuscio; “Una collaborazione che guarda al futuro: la scuola V. Emanuele III-Dante Alighieri e il CALCIT insieme per una cultura della prevenzione” Prof.ssa Maria Teresa Natale; “Il CALCIT si è costituito legalmente ecco i componenti”; “La F.A.V.O. nel panorama oncologico italiano” di Nicola Mariano; “Conviene essere buoni” di Vito Lomuscio; “Un anno da raccontare” di Giovanni Massaro.

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