Coronavirus, attività del COC: piano controlli per Pasqua e Pasquetta, uso droni, richiesta alla Asl per tamponi agli operatori delle Rsa

Nuovo vertice, questa mattina, del Coc di Protezione Civile della città di Andria convocato e presieduto dal Commissario Straordinario.

Insieme ai rappresentanti della Polizia Locale, del Settore Politiche Sociali, dell’Asl e delle organizzazioni di volontariato di Protezione Civile accreditate, il Commissario Straordinario ha effettuato una verifica delle misure adottate e da adottare.

E’ stata avviata ufficialmente, di concerto con l’ufficio Servizi Sociali, la distribuzione a domicilio dei buoni spesa per l’emergenza alimentare agli aventi diritto.

E’ stata poi esaminata, alla luce dei contagi riportati dalla cronaca nelle Rsa di Canosa, Minervino Murge e Bisceglie, la situazione della città di Andria ed è stato deciso di chiedere alla Asl di valutare l’opportunità di effettuare tamponi agli operatori delle RSA e delle case di riposo, al fine di garantire che, nell’assolvimento dei loro compiti, non si producano nuovi focolai vista l’utenza fragile che insiste in dette strutture.

In vista delle Festività Pasquali sono state preannunciate rigorose misure di controllo, non solo di concerto tra la Polizia Locale e le altre Forze dell’Ordine, ma anche con l’impiego dei volontari di Protezione Civile che concorreranno al presidio delle arterie stradali che portano fuori città, e che potranno segnalare alle forze di polizia eventuali assembramenti o tentativi di fuga dalla città per non consentite gite fuori porta.

Verranno anche impiegati i droni a cura della Polizia Locale.

Si valuterà poi, di concerto con la Prefettura, l’eventuale chiusura nei giorni di Pasqua e Pasquetta di tutti gli esercizi commerciali.

Il Coc ricorda altresì che è attivo il Numero Verde di Assistenza Domiciliare 900283233 e che prosegue l’attività di verifica telefonica, a campione, sul rispetto delle misure di isolamento fiduciario di coloro che hanno compilato, rientrando dal nord Italia, il modulo di autosegnalazione.

Prossimo incontro venerdì 10 aprile.

Coronavirus, EMERGENZA ALIMENTARE: fac-simile lettera ai beneficiari dei Buoni Spesa

Gentile Signora

Gentile Signore

la Sua richiesta di sostegno per “emergenza alimentare” è stata accolta.

A seconda della composizione del suo nucleo familiare

1 – 2 componenti : € 300,00

3 – 4 componenti : € 400,00

5 e più componenti : € 500,00

Le vengono consegnati i Voucher (buoni spesa) di pari importo, spendibili negli esercizi commerciali indicati nell’elenco allegato.

La invitiamo a recarsi al punto vendita più vicino alla sua abitazione, verificandone la posizione sulla mappa reperibile al link https://andria.terrasolidale.it/mappaesercenti.html . Altresì accerti se è prevista la consegna a domicilio.

E’ possibile acquistare: generi alimentari (anche per celiaci e intolleranti), prodotti per neonati e prima infanzia (pappe, omogeneizzati, pannolini, ecc), prodotti per l’igiene personale e della casa, farmaci e prodotti famaceutici da banco.

Sono esclusi i superalcolici.

I Voucher non sono cedibili. Devono essere spesi esclusivamente dal beneficiario, che dovrà apporre la propria firma sul retro del Voucher e presentare al commerciante un documento di riconoscimento.

In alternativa dovrà essere prodotta una delega ad altro familiare allegando fotocopia dei documenti di entrambi.

E’ obbligatorio portare con sé l’intero blocchetto di Voucher al fine di consentire al commerciante di verificare che la firma apposta corrisponda all’intestatario del blocchetto.

Chi contravviene alle disposizioni indicate è passibile di denuncia all’autorità giudiziaria.

Cordiali saluti. il dirigente

avv. Ottavia Matera

Quello che stiamo attraversando è un momento davvero difficile.

Ma i servizi sociali continueranno ad essere sempre

al fianco dei cittadini.

Nessuno sarà lasciato solo! Nessuno sarà lasciato indietro!

gli Assistenti sociali

CORONAVIRUS, al via distribuzione a domicilio dei BUONI SPESA

Inizia oggi la distribuzione dei primi buoni spesa per l’emergenza alimentare di cui il Servizio Politiche Sociali ha individuato i beneficiari.

A qualche giorno dall’inizio delle procedure avviate per beneficiare dei fondi stanziati dal Governo, l’ufficio competente ha concluso l’esame delle prime istanze pervenute e individuato i relativi beneficiari.

Ai volontari della Protezione Civile il compito di distribuirli insieme ad una nota ufficiale dell’Amministrazione Comunale, che contiene alcune indicazioni ed informazioni utili: entità dei buoni spesa concessi, elenco degli esercizi commerciali interessati, link della mappa interattiva consultabile su internet degli stessi esercizi, etc.

Nelle foto i fac simili dei buoni spesa in distribuzione: sono tutti da 10 o 20 euro, sono numerati, riportano il timbro a secco del Comune, sono personali e non cedibili a terzi, sul retro c’è l’autocertificazione secondo cui il suo possessore è il legittimo beneficiario, ed il buono viene poi timbrato sul retro, per accettazione, dall’esercente.

La distribuzione è affidata ai volontari delle Organizzazioni di Protezione Civile che in queste settimane si sono già distinti, insieme alla Polizia Locale, nel presidio delle code agli uffici postali per l’erogazione delle pensioni, agli uffici comunali per la distribuzione e consegna dei moduli per la emergenza alimentare, nei servizi a domicilio per i cittadini in quarantena e ultra65enni non autosufficienti, nel diffondere per la città, sui loro mezzi, i messaggi audio di invito a restare in casa, etc.

Le organizzazioni sono Croce Rossa Italiana, Nucleo Volontari di Protezione Civile di Andria, Naturalisti Federiciani e Misericordia.

Santa Pasqua: gli auguri del Vescovo Diocesano, Mons. Luigi Mansi

“L’imminenza della santa Pasqua mi spinge a sentirmi vicino a tutti voi, cari fratelli Presbiteri e Diaconi, cari fratelli e sorelle nel Battesimo, e ad inviarvi questo Messaggio con cui desidero accompagnare gli auguri pasquali.

La particolarità di questi giorni della Pasqua 2020 orienta inevitabilmente in modo davvero speciale le tante riflessioni possibili.

Difficile trovare gli aggettivi adatti per riuscire a definire in modo adeguato e completo questi giorni. Certo, li sentiamo più come giorni di passione che non giorni pasquali.

E le riflessioni abbracciano i tanti campi del nostro vivere, ma volendo tentare di andare un po’ al fondo di tutte le questioni, penso che la più seria sia quella che riguarda la nostra condizione umana, perché è proprio questa che rende ancor più luminosa la gioia pasquale. Mi conforta aver visto il Santo Padre, Papa Francesco, farvi riferimento nella memorabile Adorazione Eucaristica della sera di venerdì 27 marzo.

E vorrei incominciare ponendomi e ponendo a voi tutti una domanda: Ma come? Non si era detto che vivevamo tempi nei quali l’intelligenza umana aveva prodotto sistemi di vita all’insegna della sicurezza e del benessere senza limiti, di una vita intesa come una corsa sempre più veloce e ormai senza regole e limiti di alcun genere, meno che meno, poi, di carattere religioso o morale, per cercare, accumulare e godere i beni dell’esistenza? I tempi moderni, si diceva fino a ieri, sono tempi di avanzato progresso e il futuro che si prospettava era di un colore sempre più roseo e bello. E tutto questo, anche se non per tutti, comunque per buona parte dell’umanità. Gli altri, prima o poi, avrebbero seguito a ruota e se no, peggio per loro.

Chiedo scusa per la inevitabile semplificazione di dinamiche che, so bene, sono infinitamente più complesse.

Fatto sta che tutto questo schema, nel giro di qualche giorno, è saltato completamente in maniera del tutto imprevedibile.

Ed è questo che ci lascia spiazzati, senza punti di riferimento per costruire qualsiasi discorso.

Noi che siamo abituati a prevedere sempre tutto al dettaglio e al millimetro, ora ci troviamo di fronte ad una marea di decessi, appena pochi giorni prima impensabile, di tante, tante persone, e rimaniamo sempre più tutti senza parole.

Una manciata di giorni e scopriamo, d’un tratto, che una malattia il cui nome proprio è: COVID 19 è capace, nel giro di pochi attimi, di spedire all’altro mondo migliaia di persone, soprattutto anziane, come ci racconta l’impietosa contabilità delle cifre riportate giorno dopo giorno dai bollettini quotidiani. E non è questione di numeri. No! Si tratta di tante storie di persone che sono incappate in questa triste spirale e sono arrivate al fine-vita nel giro di pochi giorni e senza che in alcun modo si sia riusciti a fare alcunché. E molti di loro non hanno potuto avere nemmeno l’onore di degne celebrazioni funebri.

E allora, torno alle parole con cui ho iniziato questa pagina: una riflessione si impone, nel mentre compiamo il rito degli auguri! E credo sia questa: ma noi chi siamo? Che siamo? Se per qualche tempo ci eravamo abituati all’idea di essere quasi dei superman, alla luce dell’impietosa cronaca di questi giorni, dobbiamo dirci con disarmante realismo che avevamo sbagliato. Togliamoci dunque dalla testa questa convinzione di essere dei superuomini e torniamo invece a pensare che siamo solo dei “poveri uomini”, esseri che devono imparare a fare i conti con la propria condizione di limite, di povertà esistenziale.

L’ebbrezza del progresso tecnologico ci ha resi ciechi e sordi di fronte alla fragilità della nostra condizione umana, al punto tale che ce ne siamo dimenticati, non ci abbiamo proprio più pensato. Ma poi appare questo virus e nel giro di pochissimi giorni tutto il mondo degli umani è sotto scacco.

Per noi che ci teniamo a sentirci uomini e donne di fede, tutto questo suscita riflessioni ancor più forti e, direi, coraggiose, che ci dovrebbero condurre, senza rinvii e superficialità, ad affrontare questo tema nella nostra preghiera personale, nel confronto con la Parola di Dio e in tutta la nostra vita pastorale, dove talvolta tra noi anche serpeggia qua e là quasi una sorta di delirio di onnipotenza pastorale.

E ci vengono in mente tanti testi della Scrittura di una chiarezza impressionante, che pure noi, ministri ordinati, per via della Liturgia delle Ore, ritroviamo spesso nella nostra preghiera. Basterebbe ricordare, per esempio, il salmo 102, che recita con impietoso realismo: L’uomo: come l’erba sono i suoi giorni! Come un fiore del campo, così egli fiorisce. Se un vento lo investe, non è più, né più lo riconosce la sua dimora.

È il momento di ricordarci che noi tutti siamo costituzionalmente fragili, perché semplicemente creature. E la creaturalità, piaccia o no, dice limite e dipendenza, rappresenta in assoluto la radice di tutte le fragilità umane che tanto ci angustiano. Fragilità dai molti volti. Se fragile è ciò che si può spezzare e rompere, si comprende come il culmine della fragilità sia la morte, che segna il termine di una vita strutturalmente fragile. Siamo come il fiore del campo, ci ricorda il Salmo citato, la foglia che appassisce.

Non ci siamo dati la vita. Con i progressi delle scienze mediche possiamo riuscire a vivere qualche anno in più, ma proprio non possiamo darci l’immortalità. Siamo esposti agli imprevisti, a cose che accadono e stravolgono la nostra esistenza, ci cambiano, volenti o nolenti, i progetti: un’eruzione, un’alluvione, un uragano, un terremoto o…un virus. Tutti fattori sufficienti a metterci desolatamente in ginocchio.

Gli eventi naturali, quelli catastrofici, s’intende, nel loro ricorrere, hanno mantenuto chiara la dimensione “eterna” di assoluta fragilità dell’umanità e del creato. E poi, ancora, si vivono “fragilità di morte” anche attraverso la perdita di persone care, lo sradicamento da situazioni e tempi cui è legato molto di noi: pensiamo al lavoro, alla disoccupazione, l’interruzione di relazioni affettivamente importanti; pensiamo alla separazione o al divorzio, le limitazioni della salute; pensiamo ad una malattia improvvisa, a tante vite infrante da questo nuovo virus, di cui appena qualche mese fa non sapeva niente nessuno.

A livello morale, poi, siamo esposti a sbagliare, a peccare, a distruggere la vita anziché a promuoverla, all’impossibilità o estrema difficoltà ad estirpare un vizio. A livello spirituale siamo esposti alla fragilità, a motivo di deboli motivazioni di senso, di scelta, non tali da reggere impegni importanti e duraturi. Nella fede ci sentiamo fragili quando conosciamo il dubbio, anche se il dubbio non indica sempre fragilità, ma talvolta desiderio sincero di certezze. La fragilità umana, insomma, ha molte espressioni, potremmo dire che ha molti volti. Essa racconta i nostri limiti, penetra le zone d’ombra della nostra vita.

In tempi nei quali tutto scorre liscio, è più che ovvio che non ci vengano in mente queste riflessioni. Ma in tempi come questi che stiamo vivendo, d’un tratto vengono ad affollare il nostro cuore che si ritrova così smarrito e, diciamo pure, impaurito. D’un tratto ogni nostra sicurezza si rivela inconsistente.

Solo la Pasqua di Cristo fa luce su questo mistero di tenebra, per cui mai come quest’anno la sentiamo come un impetuoso appello alla vita e alla gioia!

Affiorano così sulle nostre labbra, ancora una volta le parole di Pietro: “Signore, da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna”!

Che sia questa la preghiera che tutti, coralmente dobbiamo far salire al cielo in questa Pasqua 2020 non solo per noi, ma in nome e per conto di tutti gli uomini, affidandola alla fraterna e potente intercessione del Signore Risorto, Gesù Cristo benedetto nei secoli.

Un pensiero di particolare affetto, una amorevolissima carezza ai nostri fratelli infermi, che vivono nella loro carne l’ora della prova e, insieme un pensiero di profonda gratitudine a tutti coloro che a vario titolo si stanno prendendo cura di loro.

Tutti ci sorregge la Vergine Maria, Madre dei credenti, con la sua intercessione materna; e certamente non manca la vicinanza fraterna dei nostri santi Patroni, san Riccardo e san Sabino e l’Arcangelo Michele.

BUONA PASQUA”.

TRIDUO PASQUALE

Giovedì Santo 9 aprile 2020
ore 20:30 Santa Messa nella Cena del Signore a seguire Adorazione Eucaristica.

Venerdì Santo 10 aprile 2020
ore 15:00 Celebrazione della Passione del Signore.
ore 19:00 Via Crucis

Sabato Santo 11 aprile 2020
ore 22:00 Veglia Pasquale
Domenica di Pasqua-Risurrezione del Signore 12 Aprile 2020
Ore 11:00 Santa Messa

Le celebrazioni saranno trasmesse in diretta dall’emittente televisiva Teledehon sul canele 28 e in hd 518.

Coronavirus, EMERGENZA ALIMENTARE – IL MODULO DA COMPILARE

Predisposto dal competente settore Politiche Sociali, è in distribuzione il modello di autocertificazione per chiedere di accedere al sostegno EMERGENZA ALIMENTARE, modello che contiene informazioni su composizione del nucleo familiare, redditi, giacenza bancaria, etc.

Il modello è scaricabile, in via principale, accedendo al sito www.comune.andria.bt.it (nella sezione News, News in primo piano e nel banner Coronavirus) ed in formato cartaceo presso il Palazzo di Città, il palazzo degli Uffici di Piazza Trieste e Trento (Politiche Sociali) e la sede del Comando di Polizia Locale (ex-Pretura).

Una volta compilato e firmato e con i documenti allegati, deve essere inviato in via telematica esclusivamente alla mail sociosanitario@cert.comune.andria.bt.it o consegnato a mano a Palazzo di Città – ufficio Protocollo (1° piano) e presso le associazioni di volontariato.

31-03-2020_modulo-emergenza-covid-19-del-31.03.2020- editabile

Coronavirus, Emergenza Alimentare: manifestazione di interesse esercizi commerciali

Pubblicato il testo dell’avviso pubblico e della domanda per la manifestazione di interesse per gli esercizi commerciali interessati ad aderire all’iniziativa. Dovrà essere presentata apposita domanda, utilizzando la modulistica allegata, da far pervenire indicando obbligatoriamente nell’oggetto “AVVISO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE BUONI SPESA – EMERGENZA COVID-19” – esclusivamente tramite PEC al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: sociosanitario@cert.comune.andria.bt.it.

La domanda dovrà contenere copia del documento d’identità del legale rappresentante e dovrà essere inviata entro e non il 3 aprile.

Il Comune stilerà il primo elenco con i nominativi degli esercenti che aderiranno entro il 3 aprile 2019 e successivamente tale elenco potrà essere aggiornato mensilmente con le domande pervenute successivamente alla scadenza fissata fino ad esaurimento delle risorse previste per l’iniziativa.

01-04-2020_avviso-pubblico-agli-esercizi-commerciali-di-prodotti-alimentari-o-di-prima-necessita

01-04-2020_domanda-manifestazione-di-interesse

Coronavirus, Emergenza Alimentare, Chiarimenti sui criteri, il testo della Determinazione Dirigenziale del Settore Servizi Sociali

Di seguito il testo della DD n. 671 del 6.4.2020.

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 671 DEL 6.4.2020

Settore Servizi alla Persona-Socio Sanitario-Pubblica Istruzione

OGGETTO: EMERGENZA SANITARIA LEGATA AL DIFFONDERSI DEL VIRUS COVID-19. MISURE URGENTI DI SOLIDARIETÀ ALIMENTARE. CHIARIMENTI PER L’INDIVIDUAZIONE DEI CRITERI ULTERIORI PER ORIENTARE LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE PER L’ATTRIBUZIONE DEI BUONI SPESA DI CUI ALL’ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE N. 658 DEL 29/03/2020.

IL DIRIGENTE DEL SETTORE

PREMESSO che con Delibera del 31/01/2020 il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale, relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, fino a tutto il 31/07/2020;

VISTO il DPCM 8 marzo 2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;

VISTO il DPCM 9 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”;

VISTO il DPCM 11 marzo 2020, recante Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale;

VISTA l’ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo 2020, recante “ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”;

VISTO il DPCM 22 marzo 2020 con il quale, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del contagio da COVID-19, sull’intero territorio nazionale viene disposta, tra l’altro, la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 al medesimo DPCM e fatte salve le attività professionali, ferme restano le previsioni di cui all’articolo 1, punto 7, decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020;

PRESO ATTO che l’elenco dei codici di cui all’allegato 1 del citato DPCM 22 marzo 2020 è stato modificato con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 25 marzo 2020;

VISTE le Ordinanze del Presidente della Regione Puglia aventi ad oggetto “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”:

– N. 182 del 14/03/2020;

– N. 183 del 14/03/2020;

– N. 182 del 14/03/2020 (chiarimenti);

– N. 188 del 19/03/2020;

– N. 190 del 21/03/2020;

CONSIDERATO che in ragione delle disposizioni, nazionali e regionali sin qui emanate, che hanno comportato la sospensione di un considerevole numero di attività commerciali ed industriali, risulta sensibilmente aumentata la platea di nuclei familiari in difficoltà che non riescono ad acquistare alimenti e beni di prima necessità;

VISTA l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 658 del 29/03/2020, con la quale, in relazione alla situazione economica determinatasi per effetto delle conseguenze dell’emergenza COVID-19 e per venire incontro alle esigenze indifferibili di quei nuclei familiari in difficoltà, viene disposto la distribuzione ed il pagamento in favore del Comune di Andria, dell’importo di €. 953.254,81 da impiegare nell’acquisizione di buoni spesa da utilizzare per l’acquisto di generi alimentari presso esercizi commerciali contenuti in un elenco pubblicato da ciascun Comune sul proprio sito istituzionale;

DATO ATTO che la platea dei destinatari ed il valore del relativo contributo verrà individuato, ai sensi di quanto disposto all’art. 2, comma 6, della citata Ordinanza, dall’ufficio dei servizi sociali di ciascun Comune;

RITENUTO che l’ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 658 del 29/03/2020, al punto 6, prevede che l’Ufficio dei Servizi Sociali di ciascun Comune dovrà individuare la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus COVID-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico;

RITENUTO, quindi, che in sostanza possono presentare la domanda coloro che si trovano in difficoltà nell’approvvigionamento dei beni di prima necessità;

VISTO che nel modello di domanda approvato con determinazione dirigenziale n. 647 del 31/03/2020 sono elencati i dati sui quali sarà fatta la valutazione del servizio sociale professionale, precisando che si terrà conto della destabilizzazione conseguente alla situazione contingente, per cui coloro che, normalmente non potrebbero accedere agli aiuti, secondo le regole inserite nei regolamenti esistenti (vedi le partite IVA), i quali però al momento soffrono di carenza di liquidità per soddisfare le esigenze primarie, potranno accedere alla misura;

CONSIDERATO che la graduazione da parte del servizio sociale professionale, che è preposto professionalmente a fare ciò, sarà fatta anche in considerazione della liquidità posseduta dal nucleo stesso e dalla circostanza che non vi è allo stato un reddito corrente sufficiente;

RITENUTO, altresì, che dal primo esame delle domande, la casistica appare così ampia da rendere necessaria la fissazione di criteri ulteriori, al fine di non vanificare l’intento del legislatore e soprattutto per orientare la valutazione del servizio sociale professionale, che, benché non possa essere completamente burocratizzata, dovrà, per esigenze di giustizia, essere la più uniforme possibile, fermo restando che non possono essere esclusi coloro che rappresentano una circostanza particolare destabilizzante;

CONSIDERATO che l’istruttoria preordinata all’emanazione del presente atto, consente di attestare la regolarità e la correttezza dell’azione amministrativa di quest’ultimo, ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall’art. 147/bis del D.Lgs 267 del 18/08/2000;

ATTESTATA l’assenza di situazioni di conflitto di interessi ex art. 6bis del Legge 241/1990, come introdotto dalla Legge 190/2010;

VISTO che, con l’ausilio degli Assistenti Sociali in carico all’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Andria, è stata redatta una griglia di criteri da osservare il più uniformemente possibile nell’esame delle numerose domande pervenute, allegato alla presente determinazione per formarne parte integrante e sostanziale;

VISTI

lo statuto Comunale;

i vigenti Regolamenti comunali di Contabilità e dei Contratti dell’Ente;

il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, N. 267.

STABILITA, pertanto, la propria competenza per l’adozione del presente provvedimento:

DETERMINA

di APPROVARE la premessa quale parte integrante e sostanziale del presente dispositivo;

di APPROVARE la griglia degli ulteriori criteri da osservare nell’espletamento delle domande di sostegno alimentare, contenuti nell’allegato A)- che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

di DARE atto che con la sottoscrizione della presente determinazione si rilascia contestualmente il parere favorevole di regolarità dell’atto, attestandosi la regolarità e la correttezza dell’azione amministrativa in essere.

di DICHIARARE l’insussistenza di conflitti di interesse da parte del sottoscritto dirigente nell’adozione della presente determinazione;

di DARE ATTO che il presente provvedimento non comporta impegno di spesa;

di DARE ATTO infine che il responsabile del procedimento è il Dirigente del Settore IV – Servizi alla Persona – Socio Sanitario – Pubblica Istruzione, Avv. Ottavia MATERA;

di DISPORRE la pubblicazione all’Albo Pretorio comunale e la contestuale diffusione sul sito web istituzionale con decorrenza immediata.

Commissione Locale per il Paesaggio, avviso selezione esperti

Pubblicato oggi lunedì 6 aprile 2020, l’avviso per la nomina della nuova Commissione locale per il paesaggio.

Queste le professionalità cercate:

– N.1 esperto in pianificazione paesaggistica e/o pianificazione territoriale: Ingegnere/Architetto;

– N.1 esperto in storia dell’arte e dell’architettura con particolare riguardo ai beni culturali, alla storia del territorio, al restauro, recupero e riuso dei beni architettonici e culturali: Ingegnere/Architetto/Storico dell’Arte;

– N.1 esperto in scienze geologiche;

– N.1 esperto in scienze agrarie e forestali, componente privo di titolo universitario ma con documentata esperienza quinquennale, Geometra, Perito Agrario o Agrotecnico, iscritto nell’ordine di appartenenza da almeno 5 anni;

– N.1 esperto in archeologia.

Di seguito:
– allegati A – B- C;
– regolamento per il funzionamento della commissione locale per il paesaggio;
– determina di approvazione dell’avviso pubblico;
– avviso pubblico;

01_all_a-modello_domanda_candidatura

02_all_b-elenco_esperienze_svolte

03_all_c-informativa_trattamento

06-04-2020_20200303_6_cc-approvazione_regolamento_clp

06-04-2020_20200331_646_dd-approvazione_avviso_pubblico

06-04-2020_20200406-avviso_pubblico_commissione_locale_paesaggio

Coronavirus, Emergenza Alimentare: chiarimenti del Servizio Politiche Sociali sull’individuazione di ulteriori criteri nella valutazione di assegnazione dei Buoni Spesa

Il Settore Servizi alla Persona ha adottato oggi una propria determinazione con la quale il Dirigente, dr.ssa Ottavia Matera, ha dettato chiarimenti utili alla valutazione delle istanze presentate per beneficiare dei buoni spesa per l’emergenza alimentare.

Questo il testo:

Allegato 1: Criteri di accesso alla misura buoni alimentari di cui all’Ordinanza del capo Dipartimento della Protezione Civile n. 658 del 29/03/2020.

Il presente allegato ha lo scopo di stabilire i criteri per la valutazione delle condizioni economiche per l’accesso alla misura straordinario denominata “Buono alimentare per emergenza COVID 19”, ed è finalizzato a definire in via prioritaria :
I potenziali destinatari della misura;
i criteri di accesso alla misura:

Paragrafo 1 – Destinatari
Sono potenziali destinatari dell’intervento:
a) i cittadini residenti nel Comune di Andria.
b) I cittadini di Stati diversi da quelli appartenenti alla comunità europea in regola con le disposizioni che disciplinano il soggiorno e residenti nel comune di Andria.
c) Le persone diverse da quelle indicate nelle lettere a) e b), comunque presenti sul territorio del Comune di Andria, allorché si trovino in condizioni tali da esigere interventi indifferibili e non sia possibile l’immediato invio degli stessi ai comuni di residenza o allo stato di appartenenza.

Paragrafo 2 –Modalità di accesso
Per accedere all’intervento è necessario produrre domanda/autocertificazione , compilata in tutte le sue parti, secondo le modalità stabilite dal Comune di Andria.

La domanda può essere presentata da un solo componente maggiorenne per nucleo familiare. In caso di presentazione di più domande da parte di più componenti del nucleo, sarà presa in esame la prima domanda temporalmente pervenuta.

Alla domanda da parte del cittadino seguirà colloquio telefonico con il S.S.P. secondo le modalità ritenute piò opportune e comunque finalizzata a valutare la condizione di emergenza dichiarata dal nucleo familiare

Paragrafo 3 –Criteri di accesso
Saranno prioritariamente ammessi all’intervento
nuclei familiari privi di qualsiasi forma di reddito corrente e continuativo:
i nuclei familiari in cui è presente almeno 1 lavoratore autonomo con partita iva, con attività sospesa o ridotta a seguito dell’emergenza e che non abbia ancora percepito il bonus previsto dalla normativa in vigore e che siano privi di altre coperture INPS.
i nuclei familiari in cui è presente almeno 1 lavoratore occasionale a progetto a termine etc, con attività sospesa o ridotta a seguito dell’emergenza e che non abbia ancora percepito il bonus previsto dalla normativa in vigore e che sia privo di altre coperture INPS;
– i nuclei familiari in cui è presente almeno
1 lavoratore stagionale che non abbia ripreso l’attività lavorativa a seguito dell’emergenza e che non abbia ancora percepito il bonus previsto dalla normativa in vigore e che siano privo di altre coperture INPS;
– i nuclei familiari in cui è presente almeno
1 lavoratore libero professionista, con attività sospesa o ridotta a seguito dell’emergenza e che non abbia ancora percepito il bonus previsto dalla normativa in vigore e che sia privo di altre coperture INPS o delle casse previdenziali;
– i nuclei familiari in cui è presente almeno
un lavoratore licenziato o posto in cassa integrazione a seguito dell’emergenza Covid e che non abbia ancora percepito la cassa integrazione;
nuclei familiari con componenti privi di lavoro regolare ed espletanti attività saltuarie.

Fermo restando la sussistenza delle predette condizioni, saranno valutate con priorità di accesso le seguenti casistiche:
– I nuclei con presenza di almeno 1 componente con invalidità riconosciuta superiore al 50%;
– I nuclei familiari che vivono in fitto
– I nuclei familiari monogenitoriali con almeno 1 figlio minore
– Nuclei composti da ultracinquantenni infrassessantacinquenni senza redditi
– Nuclei in cui sono presenti situazioni di fragilità socio sanitaria comprovata anche dalla presa in carico da parte di altri servizi territoriali.

L’accesso all’intervento di nuclei familiari percettori di misure nazionali e regionali (REI, RED RDC) sarà valutato “successivamente” dal Servizio Sociale Professionale caso per caso e sulla base della situazione complessiva del nucleo familiare.

In ogni caso l’ammissione al beneficio da parte del richiedente è comunque rimessa alla valutazione complessiva e multidimensionale dell’Assistente Sociale che ha in carico l’ istruttoria.

Fermo restando il possesso dei requisiti sopra elencati, non potranno comunque accedere al BONUS EMERGENZA ALIMENTARE i nuclei familiari in possesso,nel loro complesso, alla data di presentazione della domanda, di depositi bancari/postali o altro tipo di liquidità monetaria di importo superiore a quanto di seguito riportato:
1. Max € 6.000,00 per nuclei composti da 1 componente
2. Max € 8.000,00 per nuclei composti da 2 componenti;
3. Max € 10.000,00 per nuclei composti da 3 o più componenti

Si rappresenta che, attesa l’ emergenza, si ritiene equo mutuare il detto limite dai requisiti di accesso al reddito di cittadinanza.

Paragrafo 4- VERIFICHE E CONTROLLI
Sulle domande di accesso all’intervento l’Amministrazione, anche in collaborazione con la Guardia di Finanza, potrà esperire tutti i controlli ritenuti più opportuni per verificare la veridicità delle informazioni fornite dal dichiarante. I richiedenti che dichiarano il falso saranno perseguiti secondo le disposizioni di legge in vigore.

 

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