“Da ieri il capolinea degli autobus è stato effettivamente spostato in Largo Ceruti.

È uno spostamento che la città chiedeva da anni e che in tempi brevissimi questa amministrazione è riuscita a realizzare, con evidenti vantaggi per tutti.

Eppure dopo la giornata di ieri qualche polemica c’è stata e quindi ecco qualche doverosa precisazione.

La biglietteria
La biglietteria è in Largo Appiani. Percorrendo la stradina pedonale fra i palazzi, dista da Largo Ceruti circa 150 passi, ossia meno di 150 metri.

Può essere considerato un disagio questo? Forse sì, ma obiettivamente abbastanza contenuto. Io personalmente avevo chiesto alle compagnie che si vendessero i biglietti direttamente sui mezzi, ma mi è stato detto che non era fattibile.

E allora perché non abbiamo messo la biglietteria in Largo Ceruti? Certamente non perché ci divertiamo a mandare la gente da un largo all’altro.

Non lo abbiamo fatto perché in Largo Appiani la biglietteria rientra nell’area perimetrale del cantiere e l’allacciamento alla corrente è stato predisposto senza problematiche aggiuntive.

Inoltre è un’area sorvegliata che scoraggia atti vandalici o criminali. Ancora, nei suoi pressi presto verranno installati bagni chimici.

Le pensiline
È vero, una non basta, eppure per avere quell’unica pensilina già collocata nel primo giorno di funzionamento del nuovo capolinea, c’è stato un mio diretto interessamento, altrimenti neanche quella.

Questo perché l’incontro per l’installazione delle altre pensiline che servono, con tutte le parti in causa, è previsto per domani. Dopodiché queste saranno installate.

E perché non abbiamo aspettato che ci fossero tutte prima di autorizzare lo spostamento? Perché nel frattempo i lavori d’interramento dovevano proseguire e serviva liberare Piazza Bersaglieri per agevolare il tutto e non ritardarli.

Conclusioni
Stiamo gestendo il più grosso cantiere che Andria abbia ospitato da anni a questa parte. Dal primo giorno abbiamo detto che ci sarebbero stati dei disagi, quello su cui quotidianamente lavoriamo è cercare di fare in modo che tali disagi siano i più piccoli possibili, e che nel frattempo il cantiere proceda senza ostacoli.

Che si debba dare queste spiegazioni ai cittadini che le chiedono mi sembra più che lecito, doverle dare invece a persone che fanno politica da anni, che si dicono “responsabili”, che qualcosa nella gestione di progetti dovrebbero saperla, e che da dietro le loro tastiere si arrovellano su come ritrovare la visibilità perduta, fa invece un po’ sorridere”.

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