Descrizione
Il 18 marzo ricorre in tutta Italia (Legge n. 35/2021) la Giornata Nazionale della Memoria delle Vittime Covid. Ad Andria anche quest’anno l’Amministrazione Comunale, coinvolgendo le famiglie delle vittime cittadine, ha voluto ricordare quei tragici giorni con una cerimonia di comunità presso il parco della Memoria Covid, nel quartiere San Valentino. Dapprima la Santa messa celebrata dal Vescovo Mons. Luigi Mansi in suffragio delle numerosissime vittime della pandemia nella Chiesa di San Riccardo. A seguire la cerimonia civile con la piantumazione di un nuovo albero e la posa della prima “pietra d’inciampo” proprio nel Parco dedicato alle Vittime Covid. Ad animare con canti e letture, i ragazzi dell’istituto Imbriani – Salvemini.
La prima pietra reca il nome di Vincenzo Sinisi: già consigliere comunale di Andria, Sindaco Revisore della Banca di Andria, fu tra le prime vittime del Covid.
L’impegno, come ribadito dal Sindaco Giovanna Bruno durante l’emozionante ricordo di tutti i cari persi in quei terribili e tragici momenti, è quello di proseguire in questo percorso fatto di nomi, volti e storie che la comunità andriese continua a piangere.
Le stesse famiglie potranno adottare ciascuna la pietra con il nome del proprio congiunto, oltre che liberamente far piantare alberi o piante nel loro ricordo, come avvenuto in questa giornata.
Come si ricorderà, nel 2022 l’Amministrazione Comunale individuò nel quartiere San Valentino, che ha rappresentato per molto tempo il simbolo della resistenza al Covid con il suo hub vaccinale, un'area da dedicare al Parco della Memoria. Nel 2023 l'amministrazione sottoscrive con l'associazione territoriale Legambiente un patto di collaborazione dandole in gestione appunto lo spazio. Nel 2024 quel Parco è stato inaugurato con la partecipazione di tanti famigliari delle vittime andriesi di Covid.
«Per la prima volta – ricorda la sindaca Giovanna Bruno - i famigliari hanno avuto la possibilità di guardarsi negli occhi, di conoscersi di più, abbracciarsi, di stringersi la mano, di raccontarsi un frammento della loro esperienza, di tutto ciò che avevano vissuto nel tempo Covid. E in quella circostanza emerse il desiderio di continuare a tenersi in qualche modo legati intorno a questa memoria. E’ un modo per restituire un briciolo di dignità a chi è stato vinto dal quel nemico invisibile che ha cambiato per sempre il destino di tantissimi andriesi e di milioni di persone nel mondo intero».
A cura di
Contenuti correlati
- "Spaccio Terre" ad Andria: l'Aperitivo Culturale a Km 0 che riscrive il rapporto tra Produttori e Consumatori
- Premio “Riccardo Francovich” alla Fondazione Archeologica Canosina. Per il Sindaco Bruno è un riconoscimento all’eccellenza culturale del territorio
- Nuovo ospedale di Andria, il Sindaco Bruno scrive al neo Assessore Regionale alla Sanità Donato Pentassuglia
- DesTEENazione: pubblicato l’Avviso per il Tavolo Adolescenti
- 20 gennaio, San Sebastiano. La Polizia Locale celebra il suo Santo Patrono
- Il grande ciclocross approda ad Andria: domenica 18 gennaio la finale del Trofeo MediterraneoCross
- Mobility Management, corso di formazione nel Programma Sperimentale Nazionale di Mobilità Sostenibile “casa-scuola e casa-lavoro” – Progetto MoSA
- Nuovo Mercato Generale Ortofrutticolo: aggiornamento sullo stato dei lavori
- Biblioteca Comunale “G. Ceci”: da oggi apertura con orario continuato
- Piazza Catuma saluta lo Chapiteau: è solo un arrivederci
Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2025, 13:55