Descrizione
Questa sera alle ore 20.00 nel Chiostro San Francesco, in occasione della chiusura della mostra da Gaza di Fadi Thabet, ci sarà una manifestazione per la Pace, con reading e riflessioni collettive.
«Da circa un mese Andria, accanto ad altre iniziative a sostegno di Gaza, ha ospitato al Chiostro San Francesco - Food Policy Hub la mostra fotografica “Là dove resiste la vita”, dedicata proprio a quel lembo di terra in cui sotto gli occhi del mondo si sta consumando uno sterminio – commenta l’Assessora alla Bellezza Daniela Di Bari - Dal 9 maggio la mostra non ha mai smesso di essere visitata, da singoli, gruppi scuola, famiglie, da persone di tutte le età che hanno scelto di non voltare lo sguardo.
Da qualche settimana dalle finestre del Palazzo di Città un sudario, assieme ad una bandiera della pace e ad una della Palestina, esprimono un’azione simbolica per dire che il massacro deve finire. Ora.
Un’azione che s’inserisce nel solco tracciato da altre città e dal presidente Emiliano che ha deciso di interrompere qualsiasi rapporto con il Governo Netanyahu, prima regione in Italia a farlo.
Sono tutte iniziative e percorsi, certo, che da sole non risolveranno nulla, ma tutte insieme, unite alle altre che ci sono e che verranno in tutto il mondo, danno la speranza che qualcosa possa cambiare, che una delle rappresaglie più cruente e crudeli dal dopoguerra a oggi, possa vedere la fine.
Manifestare il dissenso, chiedere Giustizia e Pace, costruirle, attivare percorsi è espressione di tanti e tra le altre emerge l’iniziativa del Consiglio comunale di portare in discussione un ordine del giorno sul riconoscimento dello Stato di Palestina.
La mostra fotografica “Là dove resiste la vita” ospitata ad Andria oggi sarà visitabile per l’ultimo giorno, dopodiché partirà per essere accolta in altre città e continuare la sua opera di testimonianza.
Questa sera alle ore 20.00 presso il Chiostro San Francesco ci diamo ancora appuntamento per manifestare pacificamente per Gaza – conclude l’Ass. Di Bari - Si terranno letture di poesie da Gaza tratte dal libro “Il loro grido è la mia voce” (Fazi Editore) e si cercherà di animare una conversazione collettiva per promuovere idee su percorsi d’arte relazionale nella città. Portiamo con noi un sudario, simbolo del massacro in corso. Grande o piccolo che sia, non importa, è importante esserci, insieme».
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Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2025, 13:46