Descrizione
Sono i numeri a certificare l’evoluzione e la crescita culturale, artistica e turistica della Città di Andria. Riconosciuta quale “Città a economia prevalentemente turistica e Città d’Arte” (D.D.R. n. 102 del 19 dicembre 2024), Andria conferma e rafforza il proprio percorso di valorizzazione avviato a partire dal 2020, subito dopo il periodo post pandemico.
«Dal 2020, dall’insediamento di questa amministrazione fino ad oggi, Andria ha compiuto un salto notevole nella sua vocazione turistica – spiega l’Assessore alle Radici Cesareo Troia, con delega al Turismo e al Marketing territoriale - Un’evoluzione che si riflette con chiarezza anche nei numeri e nella trasformazione urbana e sociale del territorio».
A dimostrarlo sono i dati dal 2020 al 2025, tratti dagli studi e dalle rilevazioni della piattaforma “Il Turismo in Puglia – Osservatorio – DIGITAL MANAGEMENT SYSTEM| Turismo e cultura in Puglia”, consultabile liberamente all’indirizzo: https://osservatorio.dms.puglia.it.”
Nel 2019 la Città di Andria contava 79 strutture ricettive, dato incrementato del 105,06% nel 2025, con 162 servizi ricettivi attivi sul territorio. Il dato è ancor più significativo se si prende in considerazione il numero dei posti letto (694 nel 2019, ben 2000 nel 2025), circa il 188,18% in più rispetto al valore iniziale. Anche gli arrivi e le presenze sul territorio hanno registrato, di anno in anno, un consistente incremento. Basti pensare ai 21367 arrivi totali registrati nel 2019, divenuti 24287 nel 2025, alle 38658 presenze totali del 2019 e alle 50923 presenze totali del 2025.
In questo contesto è di notevole rilievo l’incremento delle presenze straniere in città (da 9960 nel 2019 a 16419 nel 2025), supportato dal lavoro svolto dall’Assessorato che puntando sulla bellezza del patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico ha creato le condizioni per consentire al turista non solo di visitare la città, ma di viverla attraverso le più variegate esperienze sensoriali, rendendo il turismo un viaggio intimo, fatto anche di momenti lenti.
«Questo orientamento – conclude l’Assessore Troia - ha consentito lo sviluppo concreto ed efficace di un modello di promozione integrata, capace di coniugare identità storica, patrimonio materiale e immateriale, eccellenze enogastronomiche e innovazione nei servizi del territorio. Tale iniziativa ha evidenziato un impatto positivo in termini di incremento delle presenze turistiche sul territorio, nonché di partecipazione e rafforzamento del legame dei residenti con le comunità internazionali. Questa crescita è stata guidata da una pianificazione amministrativa puntuale e da un sistema capace di rispondere con visione e metodo.
In tale contesto, particolare attenzione è da porre rispetto al lavoro svolto dal Settore Sviluppo Economico SUAP – Sportello Unico per le Attività Produttive, atto a garantire un supporto essenziale allo sviluppo dell’offerta ricettiva locale, in particolare, per la gestione e il rilascio delle autorizzazioni e delle numerose richieste in crescendo di apertura di nuove strutture ricettive. Il SUAP rappresenta inoltre un anello essenziale nella catena di formazione dei contatti con gli stakeholders, con un’attenzione concreta e volta alla semplificazione dei procedimenti amministrativi in un’ottica di attrattività e competitività territoriale».
«Grazie anche al ruolo strategico del Servizio Turismo e Marketing – dettaglia nell’Assessore nel suo bilancio - questa Amministrazione ha, altresì, consolidato un ricco e variegato calendario di eventi di rilevanza regionale, nazionale e internazionale, contribuendo alla costruzione di un’immagine culturale riconoscibile, coerente e competitiva. Tra le iniziative più significative figurano “Le Radici del Natale - Restate ad Andria, “Qoco – un filo d’olio nel piatto”, la “Camminata tra gli Olivi”, il premio “Stupor Mundi” che ha portato a Castel del Monte il Maestro Nicola Piovani, l’attore Riccardo Scamarcio, il gemellaggio con la Comunità di Jesi, il concerto di Kenny Barrow, la sfilata della Maison Gucci, il Maestro Riccardo Muti, tutti eventi dedicati alla promozione del patrimonio culturale, artistico, storico, con una focalizzazione particolare sulle tradizioni locali.
L’attesa qualità delle campagne e delle attività promozionali ha favorito anche la divulgazione del racconto del territorio sulla Guida Verde del Touring Club Italiano, contribuendo a rendere visibile a livello nazionale la bellezza del territorio andriese. Fondamentale anche il riconoscimento nazionale della “Spiga Verde” alla Città di Andria, per ben cinque anni consecutivi, che proietta il territorio ad un’azione di valorizzazione tesa alla sostenibilità ambientale, paesaggistica, climatica ed energetica. Per non parlare della Via Francigena, tramite la quale Andria è divenuta tappa favorevolmente obbligata per tutti i pellegrini che percorrono le vie della cristianità.
Un ulteriore elemento di qualificazione territoriale è rappresentato dalla firma del Protocollo d’Intesa con il Consorzio della Burrata di Andria IGP , riconosciuta a livello internazionale per la bontà e la qualità che la caratterizza. La firma del Protocollo d’Intesa ha favorito la promozione coordinata della produzione tipica, l’integrazione tra turismo, cultura ed enogastronomia e la partecipazione congiunta a fiere, eventi e iniziative di marketing territoriale. In quest’ottica la Città di Andria ha ricevuto attenzione internazionale da parte di media francesi e anglo-americani, interessati a far conoscere il territorio, la sua cultura e le sue radici e naturalmente il buon cibo, al di là dei suoi confini noti, avviando intense interlocuzioni anche con l’Ambasciata italiana in Corea del Sud per il gemellaggio con una città (Andong) anch’essa patrimonio Unesco. A Seoul, Andria è stata anche presente durante la Settimana della Cucina Italiana all’Estero, occupando il podio non solo per le sue eccellenze casearie, ma anche per la valorizzazione del territorio e del sito Unesco “Castel del Monte”. E non da ultimo ha promosso l’iniziativa della “Pace a tavola” con il dialogo israelo-palestinese attraverso il cibo.
Le azioni intraprese durante il corso degli ultimi anni dimostrano l’adesione ad una strategia coerente e continuativa di valorizzazione culturale, turistica ed economica, nonché il punto di partenza per nuove sfide, con l’obiettivo di rafforzare le politiche di accoglienza, valorizzare ulteriormente il patrimonio della città ed espandere la rete di eventi in modo da attrarre un pubblico nazionale ed internazionale».
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Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2026, 13:28