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Sindaca Bruno, "La cultura è il volano della coesione e dello sviluppo delle comunità"

L'intervento questa mattina agli STATI GENERALI DELLA BELLEZZA di ALI

Data :

12 giugno 2026

Sindaca Bruno, "La cultura è il volano della coesione e dello sviluppo delle comunità"
Municipium

Descrizione

«Il Next Generation EU non è nato per finanziare la cultura, ma per costruire resilienza, sostenere la ripresa economica e accompagnare la transizione verde e digitale. La sfida che abbiamo raccolto come amministratori locali è stata quella di trasformare questa straordinaria opportunità in uno strumento di coesione sociale e di crescita delle nostre comunità».
Lo ha dichiarato l'Avv. Giovanna Bruno, Sindaco di Andria e Vice Presidente nazionale di ALI – Autonomie Locali Italiane, intervenendo questa mattina a Offida nell'ambito degli Stati Generali della Bellezza, il confronto promosso da ALI dedicato al ruolo della cultura, del turismo e delle aree interne nei processi di sviluppo territoriale.
Nel suo intervento, dedicato al tema "Il Next Generation EU come volano per la cultura", il Sindaco Bruno ha sottolineato come la cultura abbia assunto una funzione strategica all'interno del PNRR non tanto come investimento infrastrutturale, quanto soprattutto come leva di inclusione, partecipazione e rigenerazione sociale.
«La Missione 1, Componente 3 del PNRR – Turismo e Cultura 4.0 – rappresenta appena il 3,5% delle risorse complessive del Piano. Eppure proprio in questo dato si coglie il significato politico dell'intervento europeo: non finanziare semplicemente eventi o contenitori, ma sostenere comunità, identità e capitale sociale. Senza coesione non esiste ripresa duratura.»
 Richiamando l'esperienza amministrativa della città di Andria, Giovanna Bruno ha evidenziato come anche nei contesti più complessi sia possibile trasformare le difficoltà in opportunità attraverso una visione fondata sulle Persone.
 «Ad Andria abbiamo scelto di investire sulle persone. In una città ereditata in condizioni di pre-dissesto finanziario, con oltre 90 milioni di euro di deficit e fortissimi vincoli di spesa, abbiamo costruito una politica culturale capace di generare partecipazione, relazioni e senso di appartenenza, sviluppando tredici festival annuali e mettendo al centro la comunità. La cultura non è una somma di eventi: è la capacità di creare legami sociali, opportunità e cittadinanza attiva. Andria, anche con il recente risultato elettorale, è la prova di quanto i cittadini non intendano la cultura come uno sterile cartellone di eventi, ma come un lavoro collettivo di crescita socio-culturale. Welfare generativo di qualità.»
 Secondo la Vice Presidente nazionale di ALI, il vero successo del Next Generation EU dipenderà dalla capacità delle amministrazioni di trasformare gli investimenti in strumenti permanenti di sviluppo locale.
 «Bruxelles può finanziare un teatro, un restauro o un contenitore culturale. Ma siamo noi sindaci a decidere se quelle opere diventeranno motori di crescita oppure semplici cattedrali nel deserto. Il volano non è nelle risorse economiche in sé, ma nella capacità di trasformare un cantiere in una comunità, un bene recuperato in un presidio sociale, un investimento culturale in occupazione e qualità della vita.»
 «In questi anni l'Europa stessa ha ribadito la necessità di rafforzare la dimensione sociale degli investimenti culturali. È un'indicazione che condividiamo pienamente: la coesione non si costruisce soltanto con infrastrutture e tecnologia, ma con le relazioni umane, con la partecipazione e con il senso di appartenenza che la cultura sa generare.»
 «In definitiva – ha concluso Bruno – il Next Generation EU ci ha consegnato il motore. Sta a noi amministratori locali avere il coraggio, la responsabilità e la visione necessarie per agganciarlo alla ruota giusta e trasformarlo in uno strumento di sviluppo per le nuove generazioni.»

Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026, 13:05

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