Descrizione
Una città che cammina insieme per dire no all’indifferenza. È questo il significato della “Marcia dei Diritti dei Bambini” che si è svolta questa mattina ad Andria, coinvolgendo studenti e docenti della scuola secondaria di primo grado dell’i.c. “Oberdan-Pertini” per le strade cittadine fino a Palazzo di Città.
L’iniziativa, nata nell’ambito delle attività scolastiche dedicate ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ha visto una riflessione collettiva sui temi dell’ascolto, dell’inclusione e della responsabilità sociale. Cartelloni, slogan e colori hanno accompagnato il corteo degli alunni, uniti da un messaggio chiaro: nessun bambino deve sentirsi invisibile.
Al centro della manifestazione, il richiamo alla necessità di superare l’indifferenza quotidiana, spesso alla base di esclusione, bullismo e disuguaglianze. Un concetto ribadito nel discorso della dirigente scolastica, prof.ssa Maria Teresa Natale, che ha invitato tutti a trasformare i diritti da semplici principi scritti a comportamenti concreti.
«Camminare oggi significa scegliere di non restare indifferenti – ha affermato la preside - Significa ricordare che ogni bambino ha diritto a vivere con dignità, sicurezza e libertà. I diritti che l’Unicef ha sancito non devono essere solo parole scritte su un foglio: devono diventare azioni quotidiane. Possiamo scegliere il rispetto invece del giudizio, l’ascolto invece dell’indifferenza, l’aiuto invece dell’esclusione».
Gli studenti hanno incontrato la neoeletta Sindaca di Andria Giovanna Bruno che, in attesa della proclamazione che avverrà presumibilmente tra il 3 ed il 5 giugno prossimi, ha voluto affidare la sua prima uscita pubblica post elezioni per due eventi particolarmente significativi: la marcia dei bambini e il convegno per la formazione della Polizia Locale. La sindaca nel suo intervento ha sottolineato il valore civile della marcia e il ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di una comunità più consapevole e solidale.
«L’indifferenza è uno dei rischi più grandi delle nostre società – ha dichiarato la sindaca – perché ci abitua a voltare lo sguardo davanti alle difficoltà degli altri. Oggi i nostri bambini e ragazzi ci hanno insegnato invece il valore dell’attenzione, dell’ascolto e della partecipazione. Questa marcia è un invito rivolto a tutta la città: nessuno deve sentirsi solo o invisibile. Questo Palazzo è sempre aperto per le giovani generazioni: noi abbiamo scelto di investire su di loro, sulla loro partecipazione che è indispensabile alla vita della città, sulla loro formazione. E con loro vogliamo costruire una società più giusta e inclusiva.
Questa marcia è un esempio straordinario di partecipazione e consapevolezza civica. I bambini e i ragazzi oggi ci ricordano che i diritti non possono mai essere dati per scontati e che una comunità cresce davvero quando sa ascoltare le nuove generazioni».
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Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2026, 14:54