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Crisi dell’olivicoltura, i sindaci del territorio al fianco degli agricoltori: “Servono risposte immediate dal Governo”

L'esito del confronto tra agricoltori e istituzioni

Data :

6 ottobre 2026

Categorie:
Comune
Crisi dell’olivicoltura, i sindaci del territorio al fianco degli agricoltori: “Servono risposte immediate dal Governo”
Municipium

Descrizione

I sindaci e gli amministratori dei Comuni della Città metropolitana di Bari e della provincia di Barletta-Andria-Trani hanno incontrato ieri pomeriggio, nella Sala degli Specchi del Comune di Bitonto, una delegazione del Comitato Rivolta Olivicoltori, che nella mattinata aveva dato vita alla protesta sulla strada provinciale 231.
All’incontro hanno partecipato il sindaco di Bitonto Francesco Paolo Ricci, il sindaco di Bitetto Fiorenza Pascazio, il sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano, il sindaco di Corato Corrado De Benedittis, il sindaco di Ruvo di Puglia Ninni Chieco, il sindaco di Toritto Dionisio Rotunno, il vicesindaco di Grumo Appula Francesco Colasuonno, il sindaco di Terlizzi Michelangelo De Chirico, il sindaco di Palo del Colle Tommaso Amendolara, il vicesindaco di Giovinazzo Gaetano Depalo, il vicesindaco di Andria Cesareo Troia, la consigliera comunale di Canosa di Puglia con delega all’Agricoltura Lucia Paciulli e l’assessore all’Agricoltura del Comune di Molfetta Corrado Minervini.
Gli amministratori hanno voluto raccogliere direttamente le preoccupazioni e le richieste di un comparto che rappresenta una parte essenziale dell’economia, dell’identità e del tessuto produttivo dei territori interessati. Una crisi nota da tempo e che, alla vigilia della raccolta delle olive, ha raggiunto un livello di estrema gravità, mettendo in ginocchio al momento della raccolta aziende agricole, frantoi e l’intera filiera olivicolo-olearia, con gravi effetti sull’economia e sulla tenuta sociale delle città di questo territorio.
La mobilitazione è partita da Bitonto, tra i primi territori nei quali prende avvio la campagna olivicola, ma riguarda tutto questo settore strategico per l’intera Puglia.
Nel corso dell’incontro, gli amministratori presenti hanno condiviso la necessità di sostenere le ragioni della protesta del Comitato Rivolta Olivicoltori e sollecitato il coinvolgimento delle associazioni di categoria per dare più forza e unità alla protesta spontanea e autogestita nata dal basso.
Sindaci e amministratori saranno presenti a sostegno del Comitato che giovedì presenterà in Prefettura un documento con le proprie richieste, facendosi interpreti presso il Governo della urgente necessità del riconoscimento dello stato di crisi del comparto olivicolo-oleario, già da tempo avanzata dalla Regione Puglia, e della conseguente adozione di misure concrete da parte del Ministero competente.
Tra le principali misure indicate dagli agricoltori figurano l’istituzione di un fondo straordinario nazionale specifico per l’olivicoltura, interventi sul credito attraverso ristoro degli interessi, sospensione delle rate e garanzie ISMEA, agevolazioni contributive e sostegni diretti alle aziende, misure per compensare l’aumento dei costi di produzione, l’attivazione dello stoccaggio privato dell’olio, maggiori tutele rispetto alle importazioni da Paesi terzi e strumenti più efficaci di tracciabilità della filiera, a partire dall’introduzione del Documento di Trasporto elettronico.
«Non siamo di fronte a una vertenza che riguarda soltanto una categoria produttiva – è la posizione condivisa al termine dell’incontro – ma a una crisi che investe direttamente le nostre città, il lavoro, l’economia del territorio, la tutela del paesaggio agricolo e la stessa tenuta sociale delle nostre comunità. Per questo abbiamo scelto di fare nostra la richiesta degli olivicoltori e di sostenerla nelle sedi istituzionali competenti.
Il messaggio che arriva dai nostri territori è chiaro: gli agricoltori non chiedono privilegi, ma le condizioni per poter continuare a produrre, lavorare e mantenere viva una filiera che appartiene alla storia e al futuro della nostra terra».

Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2026, 14:10

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