Descrizione
Come preannunciato in aggiornamento ai lavori del Tavolo di Crisi permanente istituito presso il Comune di Andria, è stata indetta per mercoledì 21 ottobre, ore 16.00, una mobilitazione cittadina che vuole coinvolgere tutta la comunità.
Il Sindaco Giovanna Bruno con una lettera indirizzata a tutta la Cittadinanza, alle Associazioni di Categoria, alle Organizzazioni Sindacali, ai Commercianti, agli Artigiani, agli Imprenditori, ai Professionisti, alle scuole e alle parrocchie, alle Associazioni ed Enti del Terzo Settore ed ai Comitati cittadini invita tutti alla mobilitazione in quanto “comunità”.
«Essere Comunità – afferma il Sindaco - ci impegna a partecipare non per dare supporto 'solo' ad una o più categorie socio-economiche in oggettiva e conclamata difficoltà. Ma per acquisire la consapevolezza che la difficoltà di uno solo di noi, può diventare la precarietà di una intera Città. Per evitare proteste in ordine sparso, frammentazioni e divisioni che possono degenerare e minare la sicurezza e l'ordine pubblico, oltre ad indebolire l'obiettivo principale di richiesta di attenzione e di azioni concrete di sostegno, Il Tavolo di Crisi permanente istituito presso il Comune di Andria ha raccolto la volontà unanime di dare un'unica voce a questo clima di esasperazione, generato dal "caro vita", che ci coinvolge tutti. Partecipare è importante. Per il comparto agricolo, per quello dei trasporti ma, essenzialmente, per dare dignità a ciascuno di noi. Andria, mobilitandosi, vuole essere baluardo di civiltà, di unità e di forza comune».
La mobilitazione pacifica, organizzata e presidiata, si snoderà da Largo Torneo (raduno ore 16 – partenza ore 16,30) per arrivare in piazza Catuma. Qui darà il suo messaggio di saluto anche il Vescovo di Andria mons. Luigi Mansi che già nei giorni scorsi ha manifestato vicinanza alle categorie particolarmente colpite.
Il corteo si concluderà con la condivisione di un documento di idee e di azioni che sarà sottoposto all’attenzione di tutte le categorie partecipanti, la sottoscrizione cioè di un sorta di Patto Sociale.
Nel coinvolgere anche gli esercenti e i commercianti, a Confcommercio e Confesercenti è stato chiesto di concordare una possibile chiusura delle attività commerciali per favorire la partecipazione. Coinvolti i dirigenti scolastici di tutte le scuole di ogni ordine e grado della città, personale docente e non docente, con la richiesta di rinviare eventuali attività scolastiche previste per il pomeriggio di mercoledì.
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Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2026, 21:45