Descrizione
Ricorre oggi 21 marzo, primo giorno di primavera, la 31esima giornata della Memoria e dell’Impegno - Giornata nazionale in ricordo delle vittime innocenti di mafie. Istituita con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017, era nata nel 1996 in Campidoglio, quando venne letto per la prima volta l’elenco delle vittime innocenti, curato da Saveria Antiochia, madre di Roberto Antiochia.
Da allora è divenuto un appuntamento annuale di partecipazione civile, memoria viva e responsabilità condivisa, che coinvolge scuole, associazioni e comunità di tutta Italia.
“Fame di verità e giustizia”: questo lo slogan scelto da Libera per quest’anno per questa Giornata la cui celebrazione nazionale torna a Torino.
Una giornata la cui storia è il frutto dell’impegno di associazioni, scuole, realtà sociali ed enti locali che hanno contribuito a trasformare i territori, nel segno della partecipazione e del bene comune.
Il Comune di Andria aderisce a questa Giornata e nell’occasione il Sindaco avv. Giovanna Bruno ha diffuso il seguente messaggio.
«Il lungo elenco di nomi delle vittime di mafia, tra cui quasi un centinaio pugliesi, ogni anno in questa giornata scandisce una riflessione necessaria nelle nostre comunità, che ci interrogano sulla presenza delle mafie e sulle possibili risposte civili, generando impegno e responsabilità condivisa. Partendo da quelle storie, la Giornata del 21 marzo continua a essere un punto fermo: un faro per ricordare le vittime, sostenere familiari nella loro ricerca di verità e giustizia, alimentare una memoria viva e collettiva soprattutto con le scuole, con i più giovani, e rilanciare l’impegno comune contro mafie e corruzione.
Siamo consapevoli che le situazioni di vulnerabilità sociale aprono varchi che le mafie e le economie criminali possono sfruttare per consolidare consenso e potere. Per questo il contrasto passa anche dalla capacità di riconoscere i bisogni delle nostre città, di costruire comunità inclusive perché i diritti siano il vero argine contro le mafie. L’impegno della Città di Andria in questi anni va dal sostegno immediato e senza indugio al fianco di Don Luigi Ciotti, che abbiamo avuto l’onore di ospitare in città per la marcia della Legalità, inserita nell’ambito del Festival della Legalità che come Amministrazione ci siamo impegnati a promuovere fin dall’inizio del nostro mandato. Un festival – giunto alla sesta edizione - che vuol essere impegno, denuncia, monitoraggio civico e impegno sociale, capace di promuovere un’alleanza tra cittadini, istituzioni e territori.
Anche in questa giornata rinnoviamo il nostro dovere come istituzione al fianco della scuola, della società civile, delle brave persone: rilanciare insieme un impegno collettivo capace di generare futuro, di aprirsi alla cultura, alla ricerca e all’innovazione sociale, anche attraverso i beni confiscati alle mafie, trasformandoli in spazi di lavoro, solidarietà e comunità, investendo nell’economia sociale, nella rigenerazione urbana e nella partecipazione giovanile.
Il 21 marzo non è solo memoria: è azione quotidiana, è impegno, conoscenza e e risposta civica imprescindibile».
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Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2026, 16:53