Descrizione
L’Archivio “Giuseppe Ceci”, ospitato nella Biblioteca a lui dedicata nel Comune di Andria, è destinatario di un finanziamento pari a 20mila euro stanziati dalla Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura su proposta della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia. I fondi sono destinati all’intervento di schedatura analitica, ricondizionamento, riordinamento e inventariazione dell’Archivio Ceci, con l’obiettivo di contribuire alla tutela ed alla valorizzazione della documentazione prodotta da Giuseppe Ceci in Puglia contenuta in grossa parte nell’Archivio omonimo.
Il lavoro punterà alla descrizione archivistica, al riordino e all’inventariazione dell’intero fondo, nonché alla costruzione di uno strumento di ricerca che riesca a ricostruire le relazioni tra carte d’archivio, fotografie e fondo librario, ponendo le basi per una ricostruzione virtuale delle carte conservate nei fondi di Andria e della Deputazione napoletana di storia patria.
Un intervento ritenuto dalla Soprintendenza e dal Ministero “necessario ed urgente al fine di favorire la salvaguardia e la valorizzazione di un complesso documentale attualmente poco conosciuto e che riguarda la figura di Giuseppe Ceci quale Ispettore onorario dei monumenti e scavi della Puglia e studioso delle arti figurative del Mezzogiorno a cavallo tra l’800 e il ‘900; assicurarne la corretta conservazione e l’adeguata consultabilità permetterebbe di restituire questa importante documentazione alla comunità scientifica e al territorio”.
L’intervento servirà anche a garantire l’interoperabilità delle risorse digitali prodotte con i sistemi archivistici e con le digital library/teche digitali del Ministero della Cultura.
«Una notizia che ci dà grande soddisfazione – dichiara la Sindaca Giovanna Bruno – L’operazione di implementazione, riordino e valorizzazione della nostra Biblioteca riceve un impulso importantissimo oggi. Questi fondi da una parte certificano l’alto valore del patrimonio librario in nostro possesso; dall’altro, permettono alla nostra Biblioteca di entrare in circuiti nazionali della Cultura. Ringraziamo il dott. Marco Giacomo Bascapè Soprintendente all’Archivistica e Bibliografica della Puglia per aver portato il Fondo Ceci all’attenzione del Ministero della Cultura DIPARTIMENTO PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE – DIT - DIREZIONE GENERALE ARCHIVI. Un risultato ottenuto con l’impegno sinergico tra la già assessora alla Bellezza Daniela Di Bari, il Responsabile della Biblioteca Comunale e la Soprintendenza: oggi Andria riceve una dotazione finanziaria che fa della nostra Biblioteca un bellissimo gioiello patrimonio di tutti».
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Giuseppe Ceci nasce ad Andria il 25 dicembre del 1863 da una facoltosa famiglia della borghesia pugliese. Da adolescente, frequenta il collegio napoletano della “Carità” dove stringe un profondo legame di amicizia con Benedetto Croce, cui sarà legato intellettualmente per tutta la vita. Giuseppe Ceci, si laurea in Giurisprudenza e sin da ventenne si dedica alla storia delle arti figurative meridionali. Una costante della sua vita sarà vivere a metà tra Napoli, in cui passa abitualmente l’inverno e la primavera, e Andria, in cui si reca solitamente d’estate e in autunno. La vita di Giuseppe Ceci, divisa in maniera quasi paritaria tra Napoli ed Andria, ha portato lo studioso andriese a sedimentare la sua documentazione in due luoghi ben distinti: la Società napoletana di storia patria e la sua abitazione di Andria.
L’imponente lavoro contenuto nell’Archivio di Giuseppe Ceci viene acquisito dal Comune di Andria con delibera del podestà Consalvo Ceci firmata il 20 settembre 1941. La vedova Maria Sylos Labini dona al Comune le carte, assieme alla biblioteca privata e ad alcuni arredi, come disposto da Ceci stesso con testamento olografo datato 18 aprile 1934. L’archivio, unitamente alla raccolta libraria e ai relativi arredi, è oggi conservato nel complesso architettonico di proprietà comunale adiacente alla Chiesa di Sant’Agostino, dove ha sede la Biblioteca comunale istituita il 29 settembre 1880 con deliberazione del Consiglio Comunale n.85, successivamente intitolata appunto “Giuseppe Ceci”.
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Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2026, 14:08