La campagna andriese e la murgia
La Murgia è un territorio affascinante da fotografare in tutti i suoi aspetti: quello naturalistico, quello architettonico delle Masserie, delle Poste, dei Trulli e delle Piscine (cisterne per metà fuori terra) e, soprattutto di Castel del Monte che domina dall’alto sia la pianura da Manfredonia a Bari, sia il Gargano, sia l’entroterra murgiano fino al castello Guaragnone.

La Murgia è un luogo che si connota in modo quasi unico ed originale per i suoi colori dovuti alla varietà della flora: l’Asfodelo e la Ferula la fanno da padrone e, poi, i boschi di querce come quello di S. Agostino, di Posta San Leonardo, di Bosco di Spirito e tanti altri che rendono l’atmosfera incantevole. Segni caratteristici del territorio murgiano e della campagna andriese in genere sono le Lame, alvei di antichi fiumi e torrenti che dalla Murgia di Castel del Monte scendevano a mare sulla costa da Barletta a Trani. Molto ben conservate sono alcune Poste, come quelle di Titolo e di San Leonardo, che stanno a testimoniare come il mondo della Transumanza sia stato molto presente nel nostro territorio per ben cinque secoli a partire dal Quattrocento. Anche la rete tratturale, le famose autostrade erbose che portavano in Puglia le greggi che scendevano dall’Abruzzo nel periodo invernale, è ancora visibile: il Tratturello Canosa – Ruvo, quello denominato Via Traiana, il grande Tratturo Barletta – Grumo, sono testimonianze di un mondo pastorale che ha modellato la campagna andriese.

Prospicienti l’antica via consolare Traiana, a pochi chilometri dalla Città, sulle due colline denominate Monte Faraone e Monte Santa Barbara, esiste una zona archeologica che copre almeno un arco di tempo di cinque millenni, a partire dall’epoca del neolitico, con due grandi necropoli a tumulo, monoliti e circuiti murari dell’età del ferro.

Sulla Murgia è ancora possibile incontrare estensioni di terreno con mandorli, mentre nella pianura verso il mare dominano la vite e l’ulivo da cui si ricava un ottimo olio tanto che Andria ha ottenuto l’appellativo di “Città dell’olio”.

Il GURGO

Nella immediata periferia di Andria ci sono due doline (strutture naturali di origine carsica) denominate: Gurgo Ruotolo e Gurgo del SS. Salvatore; quest’ultima trovasi nei pressi del Santuario del SS. Salvatore, a circa 2 km dal centro abitato. E’ un’ampia depressione carsica, con pareti molto ripide, ricche di grotte solo in parte esplorate di cui le più note sono la Grotticella del Gurgo lunga 15 metri e la Grotta di S. Maria di Trimoggia, lunga 18 metri e probabilmente adibita a cappella per l’adorazione della Madonna di Trimoggia.

Molto significativa è la flora spontanea che ricopre le pareti ed il fondo del Gurgo.

Fonte: AndriaApp

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