Nuovi ritmi di vita, più tempo per le attività non lavorative vere e proprie, abitudini da cambiare.

Su questi nuovi paradigmi è nata l’iniziativa “Aggiungi tempo alla tua vita”, per introdurre in città la chiusura anticipata degli esercizi commerciali e professionali alle 20.30.

L’iniziativa è stata presentata stamane a Palazzo di Città e l’Assessore alle Attività Produttive, Cesare Troia, insieme ai rappresentanti di Confcommercio, Unai, Ordine Architetti, Ordine Ingegneri e Collegio Geometri, ne ha illustrato le motivazioni.

“Già dal mio insediamento – ha detto Troia – ho iniziato a interloquire con le associazioni facendo proprio questa proposta, che aveva l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e la sostenibilità sociale.

Ma non ci fu verso, poiché trattandosi di una sperimentazione nuova, le associazioni non erano assolutamente d’accordo, poi durante il lockdown le attività chiusero anticipatamente.

Oggi, grazie al dialogo costante con le associazioni, è venuta fuori questa esigenza direttamente da loro, fino alla proposta della chiusura anticipata alle 20.30.

Dopo quest’ora c’è un’altra vita, c’è la vita per la lettura, per la famiglia, per il tempo libero.

La chiusura anticipata offrirebbe anche la possibilità di andare ad incrementare anche altri tipi di attività e questo è lo sforzo culturale che dobbiamo fare”.

All’iniziativa hanno aderito gli architetti, i geometri e anche l’associazione nazionale degli amministratori di condominio (Unai), rappresentata da Luca Sanguedolce.

Tutti hanno sottolineato la necessità di fare un passo alla volta.

La svolta vera potrebbe essere legata all’introduzione, propria delle città più grandi, dell’orario continuato con una pausa pranzo.

Sull’orizzonte della chiusura anticipata si sono attestati gli interventi dei rappresentanti di categoria e professionali intervenuti: da Claudio Sinisi di Confcommercio al negoziante Pinuccio Griner, dal rappresentante dell’Ordine degli Ingegneri, Sgaramella, a quello dell’Ordine degli Architetti, Aniello, a Gianni Addario, per la categoria dei fotografi professionali.

Tutti consapevoli che con un tetto agli orari di chiusura c’è più spazio, dopo il lavoro, per palestre, lettura, ristoranti e soprattutto per la famiglia.

Senza dire del risparmio economico legato al caro bollette.

“Nel prossimo futuro – ha concluso Troia – vedo l’orario continuato, ma questo deve essere uno sforzo che dobbiamo fare tutti insieme, anche a livello provinciale”.

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